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Stef
sono una che si pensa in grande. COGITO ERGO ZOOM


Diario


3 marzo 2009

TRE, NUMERO PERFETTO

Pensavo...se fossi nata oggi, due marzo, avrei sicuramente desiderato essere nata il tre marzo.
Questo pensiero, oggi, mi consola.
Non so, dovrei essere felice, domani sono BEN =D 22 anni che allieto il mondo con la mia presenza (ihihihhih), eppure, oggi, sento tutta la malinconia dell'anno che è passato, e che, già, non tornerà più. Mi sembra anche di parlare come una vecchietta, in realtà, ma...sarà che cade dopo due giorni di pura e elevata felicità
.
Il mare d'inverno è uno spettacolo che difficilmente può essere descritto a parole. E il sole che lo illuminava faceva solo voglia di togliersi gli ingombranti piumini e tuffarsi nudi tra le acque cristalline. Ha una trasperenza, il mare d'inverno, che d'estate non riesci a vedere, forse per la presenza di troppe persone. Ha il colore, il mare d'inverno, degli occhi dell'Amore mio, quel colore oceanico che, ancora oggi, dopo quasi due anni, non riesco a classificare.
Eppure: perché volerlo etichettare, mettere i limiti, dei paletti a qualcosa, il mare e gli occhi, che limiti non hanno? Dall'alto delle colline liguri vedo l'infinito mare che si confonde con il cielo, e dall'alto della mia danza su di lui vedo l'infinito della sua anima. Cosa voglio di più?
Questo sogno è stato il regalo di compleanno più grande che potessi ricevere, non ho bisogno d'altro.
Quel mare e quegli occhi, che si accendono quando mi guardi, e poi sorridi, pensi ancora al resto del mondo, Amore mio? Ora siamo solo io e te. Solo due giorni sono stati nostri. Ma nostri soltanto.
Incredibile.



"Per ricordarti che il mio amore è importante, che non mi importa ciò che dice la gente..."

E domani...Un altro anno per me...e che possa essere sempre e soltanto: migliore.


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21 dicembre 2008

Ma insomma, il Kobra, che cavolo è?!?

Sabato mattina, ultimi acquisti che poi ultimi non sono.
Per raggiungere il centro commerciale, raggiungibile, autostrada o meno, in una ventina di minuti, ci abbaimo messo un'ore e mezza...Diciamo che ci siamo perse per i campi ancora annebbiati, poi abbiamo sbagliato uscita, una rotonda di troppo, e il paesaggio cambia, un'uscita a destra invece che a sinistra, indicazioni che ci fanno girare in tondo...e invece delle 10 siamo arrivate alle 11.30. Ma non è mai tempo sprecato: ridevamo talmente era assurda la situazione. Naturalmente, quando abbiamo chiamato i nostri, ci hanno prese per imbecilli, ma va bene lo stesso. =D
Al ritorno, più rilassate perché la strada per casa è impossibile da sbagliare, abbiamo cantato il Kobra...la canzone più "doppia" mai fatta! Ascoltavo attentamente le parole...non che sia una canzone difficile, né, ma mi faceva ridere, soprattutto mi aceva ricordare....Aaaaah...il Kobra...ma pensavo: e se in realtà non avessimo capito niente, e il Kobra è solo il pensiero di lui, ma non lui? C'è da perdersi la testa...Certo, non ho proprio altro a cui pensare, se mi cimento in queste cose...
Sabato sera, invece, pattinaggio sul ghiaccio...oltre a un paio di capitomboli con conseguente gelamento delle manine, e risate varie, pensavo...come sarebbe bello se la vita fosse su un paio di pattini sul ghiaccio. Così, scivolare leggera via da tutto, fare le giravolte, lasciare una scia dietro di te...stare attenta a non cadere. Ma forse la vita su una lastra di ghiaccio in equilibrio è quella che tutti noi oggi viviamo già...
Dopo essere scivolata per un paio d'ore via dalla routine, un bel the caldo è quello che ci voleva! Per essere natalizia, ho preso quello alla cannella e zenzero. Buonino, ma credo che non mi rispecchi.
E così, mentre gli altri ridevano e parlavano, io accarezzavo la tazza di the come se accarezzassi piano piano l'idea di voler andare via.
Via.
Sono in quei giorni in cui l'unica cosa che voglio fare è starmene a casa mia, chiusa in casa, senza pensare a niente, e senza voglia di vedere nessuno, a parte Fede, naturalmente...anzi, proprio lui è la persona che più vorrei vicino a me in questo momento...Mi manchi tanto...(per onore di cronaca, una settimana dopo di trepida attesa e ansia, mi ha chiamata, e io quasi piangevo per l'emozione...ed è stato bello sapere che gli mancavo tantissimo e che senza di me non può stare...non so perché...ma da quel giorno è come se avessi avuto la conferma certa che non potrà mai finire...)
 Odio il natale, scritto volutamente con la n minuscola: odio la corsa ai regali, odio l'affanno della gente, odio il "oddio, che cosa regalo a quella/o"' e i "ma no, lei mi farà il regalo quindi  glielo devo fare anche io...". L'anno prossimo mi invento che proprio a Natale starò una settimana alle Maldive così da non dover fare i regali....Regali che farei solo alle persone che davvero amo, quelle più importanti, quelle che dico "Voglio che sappia che per me è importante", i regali ponderati e fatti per dire qualcosa... non prendere la prima cazzata che capita. Odio ricevere auguri e baci la notte di Natale da persone che non mi cagano durante tutto l'anno, e ricere sorrisi di convenienza.
Amo il Natale, quello dello stare insieme, dei pranzi con i parenti, con le risate e le guance rosse perché sono state stappate tredici bottiglie di vino rosso e poi spumante...amo festeggiare con le persone più care, andare alla Messa di mezzanotte, sebbene in questo periodo sia un po' altalenante riguardo alla mia fede su alcune cose, con le mie amiche vere e abbracciarsi sincere sperando che le nostre vite possano sempre essere migliori.
Amo il Natale della riflessione...del ritrovarsi la notte con un sorriso beato, pensando che anche quest'anno Gesù è nato e comunque c'è sempre qualcuno lassù che ti vede. E mi piace pensare che anche mi protegge...
Amo pensare che anche Fede pensi un attimo a me, la notte di Natale: sono sicura che il mio pensiero gli arriverà, perché sarà una notte magica, sebbene, con tantissima amarezza, non possiamo passarla insieme...
Forse non è esatto che ho accarezzato l'idea di andare via in nessun luogo...Forse lo so dove è il mio "via": mi sa tanto che è con Fede...

                                                                                   Buon Natale a voi tutti...

Stefania


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29 ottobre 2008

Sul palmo delle tue mani, Fede...ho messo la mia vita

C'è una canzone che dice:
"E non finisce mica il cielo...anche se manchi tu..."

Purtroppo, sebbene il cielo sia infinito, per me è chiuso in una stanza. Per me non esiste più il cielo. Almeno fino a quando non potrò riaverti.
Ed è ovvio che manchi tu. Questo, mi manchi ogni singolo secondo del giorno. Il problema è che adesso mi manca anche la possibilità di amarti. Se anche sfioro solo col pensiero il fatto che potrei non rivederti mai più...mi viene solo voglia di seppellirmi a gambe all'aria, così, tanto per cambiare.
E' che non è possibile. Semplicemente: non si può passare dal Paradiso all'Inferno in un minuto. No. Dai, Fede, non me lo merito. Come possiamo non più vivere i nostri giorni felici in nome...In nome di cosa, patato? Delle responsabilità? Delle paure? Del "la mia vita è qui"? Allora cosa sarai: un uomo che ha solo sfiorato la felicità, ma poi non ha saputo acchiapparla e portarsela con sè...per sempre? Parlo così perché sono convinta che tu eri felice quando stavi con me; si vedeva anche dal tuo viso, dalla luce più...luce dei tuoi occhi.
Ci sono miliardi di cose da dirti, piccolo, che vorrei farlo però a quattr'occhi, quanto meno a voce, così...sulla carta potrebbero essere fraintese. Io voglio la tua felicità. Vorrei che fosse uguale alla mia, cioè, volere la stessa cosa. Ma mi rendo conto che non possiamo essere uguali. Mi dicevi che eravamo le due metà dell'arancia. Perché non possiamo essere noi ora gli stessi?
Ricordi, nel  lettone, quando ti ho detto che io credevo al nostro "e vissero per sempre felici e contenti", e non a quello che si dice in giro, che alla fine "l'amante ci rimette sempre". Ti prego, non farmi dar loro ragione.
Ti ho già scritto tante cose nella mail che ti ho mandato. L'hai letta? Almeno, rendimi felice, o speranzosa, con una risposta.

Spero che mi porterai ancora sul palmo delle tue mani...ed era bellissimo, perché vedevo il mondo con i tuoi occhi. Ed era un mondo diverso, era un mondo ingenuo, era un mondo da sogno. Mi piaceva stare sulla tua mano, mentre mi portavi nel nostro castello incantato.
Ed ora ho paura. Ho paura che quel castello meraviglioso, in realtà, l'abbia visto solo io.

Solo che io, ottimista cronica, VOGLIO continuare a vederlo quel castello. Se adesso te ne vai, fai crollare il mondo su di me...

"A volte abbiamo talmente paura delle cose belle che non abbiamo il coraggio di farle entrare nella nostra vita..."




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19 settembre 2008

PHYLOSOPHANDO...

"Il guerriero della luce crede.
Poiché crede nei miracoli,
i miracoli
cominciano ad accadere."



Ero a Riva del Garda quest'estate. Luglio, le ultime due settimane. Ed era proprio l'ultimo giorno, l'ultime due ore, poi me ne sarei andata via. Non dovevo far altro che aspettare; poi il mio patatolino adorato mi avrebbe chiamato per salutarci un'ultima volta. Ma poteva starmene ferma io, sapendo che lui era a pochi isolati da me? Naturalmente no. Così ho imboccato la via principale del centro storico. Dopo aver comprato il libro che da anni mi riproponevo di prendere (Il manuale del guerriero della luce), e l'ho preso proprio in quell'attimo perché era il libro che cercava me, non più io lui. Sono uscita dalla piccola libreria, piccole stradine piene di negozi si srotolavano davanti a me. Per quanto piccolo sia il centro, quante possibilità avevo di incontrarlo per caso, mentre faceva acquisti con la sua "vita normale"? Pochine. Eppure mi sembrava di essere in un film, e io la regista e protagonista insieme. Così, quando sono uscita dalla libreria, mi sono fermata in mezzo alla gente, vicino alla piazza della chiesa, e ho letto. Ho letto proprio "Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere."
Ho girato l'angolo. E il miracolo, per quanto piccolino, è accaduto. Me lo sono ritrovato davanti: lui, il mio miracolo personale, la persona che amo e che ogni giorno mi ama un po', l'uomo che ha fatto diventare la mia vita una favola.




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2 luglio 2008

Dalla parte delle amanti

Sarà che finché non vivi le situazioni in prima persona, certe cose non ti interessano. Diciamo che non hai un vero e proprio pensiero, una presa di posizione, dici "Beh, sì, se capita..."
Solo che poi capita a te.
E tutti i puntini di sospensione che prima costellavano la tua vita lasciano il posto alle parole sicure di chi non ha incertezza nel seguire il cammino che il destino ha deciso per te.

"Quando una cosa ti capita per la prima volta...bisogna andare almeno a vedere di che cosa si tratta".

Vero.

Per questo bisogna avere il coraggio di spingersi in là, oltre le convenzioni sociali e le barriere anagrafiche.

Perché un uomo e una donna con 20 anni di differenza non possono innamorarsi? E perché, se lo fanno, subito valanghe di male parole, sguardi attoniti e bocche maldicenti?

Io posso capire i nonni, i vecchietti, chi ha una certa età (ma qualcuno è più arzillo di quel che si pensa!), e tacere davanti ai loro interrogativi sul "L'è mia pusibol che una sceta se inamori de giù tan gran!" (Tradotto in italiano: non è possibile che una ragazza si innamori di uno tanto grande). Ma sulle persone che vivono in pieno questo XXI secolo...allora no. 
No, perché non siamo noi che decidiamo chi amare o meno, e possiamo anche provare a mettere via i nostri sentimenti su un amore che riteniamo "impossibile", solo perché non è convenzionale, e poi vivere frustrati quel che ci resta da vivere, chiedendoci come sarebbe andata se per caso io... , e rimpiangere i giorni non vissuti in nome di valori e virtù che non possono più considerarsi tali.
Cosa è meglio oggi: portare avanti una relazione, trascinandola nella noia e nei litigi, o respirare aria fresca e sorridere un po' di più?
E domanda provocatrice: se il marito si fa l'amante, ma, vista e ritrovata una voglia di vivere e una spensieratezza creduta perduta, torna a casa allegro e rilassato, creando un clima "leggero" e pacifico, piuttosto che discutere su duemile quisquille...perché no? 
(Ok, mi sono ufficialmente attirata le ire di tutte le mogli del mondo! O dei mariti! =D )

E' solo che...sì, penserete che parlo così perché "tu-sei-piccola" "tu-non-hai-una-famiglia" "tu-no-sei-sposata" "tu-non-sai-cosa-vuol-dire"
Perché, voi sapete ancora cosa vuol dire AMARE?
Non sono contro il matrimonio in sè, perché i miei sono fortunatamente ancora insieme, e mi sembrano ancora felici quando si incontrano la sera, nonostante litighino ogni tanto come tutte le coppie normali. Ma ho visto coppie dai sorrisi finti che trascinano come macigni i loro matrimoni. Non dico che a questo punto TUTTI devono trovarsi un "diversivo", ma perché stare insieme se ormai è palese che non ci si ama più? Il matrimonio è nella "cattiva e buona sorte", ok, ma se diventa solo cattiva, che facciamo? I martiri per i prossimi 50 anni? 
Lo si fa per i figli. E fin qui sono d'accordo: crescere in una famiglia unita è sicuramente fonte di gioia, e io, giustamente per la mia età, non so ancora che amore sia amare un figlio. Ma un bimbo nato fuori dal matrimonio con una persona che amo, lo amerei di meno? No.
Però quando i figlioletti cominciano a farsi grandicelli...credo che capiscano che i loro genitori non si amano più, e comprenderebbero i loro motivi di distacco. Che poi, comunque, non essendo per le decisioni drastiche, credo che ritrovarsi tutti insieme faccia bene. Una coppia che conosco lo fa: vivono con i loro compagni, ma poi si ritrovano quando c'è l'occasione. Una sorta di famiglia allargata. E la conoscenza arricchisce, difficilmente toglie.


Classico l'amante di vent'anni in meno? Non tanto, se pensiamo che molte relazioni nascono tra le/i migliori amiche/i di lei/lui, dis olito coetanei. 
Per chi pensa che tradire sia sbagliato, non ho nulla da obiettare, ognuno ha i suoi pensieri, ma perché è peggio se si tradisce con una/o molto più giovane. Il risultato (l'infedeltà) non cambia se si cambiano gli addendi (le persone coinvolte). 
E' sicuramente facile desiderare una ventenne, e potrebbe essere anche facile portarsela a letto, ma poi? L'avete pensato: la ragazzetta lo fa per i soldi, o per tornaconto, o chissà per quale motivo. 
E se fosse solo per Amore? 
Mi fanno ridere le persone che criticano e accusano a destra e a manca (e sono tantissime!), che sbandierano ai quattro venti che è a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e impossibile che tra un uomo e una donna di differenza anagrafica considerevole non PUO' esserci amore. 
Se loro fossero innamorati, capirebbero cosa vuol dire essere centrati in piena fronte dalla freccetta di Cupido: tutti i difetti scompaiono, tutte le differenze cadono, e il mondo che ognuno si era costruito, che sembrava così perfetto, così equilibrato, altro non era che una farsa costruita ad hoc da noi stessi. Siamo di nuovo sul filo interdentale del destino: destra o sinistra, comunque cadrai, ma stai vivendo, e senti l'adrenalina che ti corre nelle vene, ti svegli col batticuore ancora il giorno prima di vederlo, e quando vi lasciate, altro non pensi al giorno in cui potrai sfiorarlo un'altra volta. E ti senti davvero camminare a qualche metro dal marciapiede. E le persone che, invidiose della tua felicità, fanno congetture o riti voodoo per farti cadere...a me fanno soltanto pena.
 
 




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6 giugno 2008

Amante bandido


Yo seré el viento que va
Navegaré por tú oscuridad
Tú, Rocío, beso frío
Que me quemará
Yo seré tormento y amor
Tú, la marea, que arrastra a los dos
Yo y tú, tú y yo
No dirás que no
No dirás que no
No dirás que no

Seré tu amante bandido, bandido
Corazón corazón malherido
Seré tu amante cautivo, cautivo
Seré auuuuhhh
Pasión privada, dorado enemigo
Huracán, huracán abatido
Me perderé en un momento contigo
Por siempre


Yo seré un hombre por ti
Renunciaré a ser lo que fui
Yo y tú, tú y yo
Sin misterios
Sin misterios
Sin misterios


Por siempre, seré tu heroe de amor
Uhh Seré tu heroe de amor
Seré tu heroe

Seré el amante que muere rendido
Por amor por amor malherido
Seré tu amante bandido bandido
Seré auuuuh
En un oasis prohibido prohibido
Por amor por amor concebido
Me perderé en un momento contigo
Por siempre seré tu heroe de amor
Por siempre seré tu heroe de amor






12:08 FATE - SIR - Guarda la sua scheda fatino si sente strattonato ..guarda in giù e nota la follina tutta bagnata come un pulcino ...[Patatinaaaaaaaaa!!! ma così tutta zuppa sembrate più un pulcinotto che una follina ghghghgh!!] salta su ramo di sotto ed abbraccia la follina




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13 maggio 2008

A te, Fede, che sei il mio miracolo.

Ciao patatolino.
      Ci sono persone che passano nella vita come lampi, tuoni, rumori, che durano attimi, pochi secondi, e poi non tornano più. Ne avrai incontrate anche tu, sicuramente molte di più di me. Cosa vuoi che sia: se ne vanno, evidentemente non erano per te. Si parla di persone che pensavo fossero per me e poi, fortunatamente, non lo sono state, si parla di amici che durano giusto il tempo di una serata, si parla di parenti che vedi solo alle feste.
Non si parla di te. E non parlare di me in questo modo. Ho come la vaga sensazione che non passeremo mai, io e te, intendo. Gli altri che vadano e vengano pure. Noi, no.
Ogni giorno che passa sono sempre più convinta di come io sia stata la donna più fortunata del mondo. Io ti aspettavo, come ti amavo già da molto prima di conoscerti, e questo io lo chiamo destino. Qualcuno si ostina a chiamarla casualità. Per me era semplicemente scritto nel libro che è sull'isola che non c'è, ma che posso vedere solo con i tuoi occhi.
Posso amare tutto di te, ti amo tanto da crederti padrone dell'universo, e tu sorridi su quelle labbra dolci che hai, su quelle labbra dove io ho visto la vita, su cui ho confuso il mio sorriso e il soffio della mia anima con la tua. Sei la cosa più profonda che mi sia capitata, che più mi ha preso dentro: potrei lasciare tutto, ma non potrei lasciare te. Chiedimi quello che vuoi, ti dimostrerò che io ne sono capace, capace di fare tutto il necessario. Di rinunciare a qualcosa o di combattere per un'altra, di lasciar perdere, di non pensare, di organizzarti quattro giorni in paradiso, di imparare a fare uno spogliarello come si deve, anche se mi vergogno. ;D Lo faccio per te, e chi se ne frega del resto.
Mi chiedi "Come puoi amarmi?". Perché, qualcuno ha mai dato una spiegazione esaustiva di cosa sia l'Amore?
Posso cominciare con duecento proverbi, del tipo "l'Amore non ha età", o anche "Al cuor non si comanda", che dire? Che chi ha inventato queste frasi evidentemente c'è passato. Come sia finita per loro non lo so, so che per noi non finirà.
Non c'è niente di speciale, non sono una martire, non si tratta di rinunce (mettitelo bene in testa), non si tratta di essere masochisti, si tratta solo di provare a seguire il cuore. Io l'ho fatto un anno e due mesi fa circa, quando quel 16 marzo mi sono lanciata inconsciamente da una rupe ben alta, senza paracadute, senza ali. Mi sono salvata, la mia incoscienza, i miei occhi a cuoricino, il mio istinto romantico mi han salvata. Tu mi hai salvata. Salvata da una vita grigia, da gesti ripetitivi e abitudinari, dalla sensazione spiacevole che mi faceva pensare "ormai è troppo tardi per..." Per fare che? Siamo sempre a tempo a ricominciare, almeno fino all'ultimo secondo di vita. Stavo morendo dentro. Tu mi hai sempre conosciuta come persona solare, ingenua, allegra. Sono caratteristiche che ho dentro, ma che una persona (Pierino, n.d.r.) mi stava facendo soffocare. Mi sentivo in trappola, anzi, sentivo che piano piano, dentro, stavo morendo. Per questo mi hai salvata. E solo per questo, ti sarò debitrice a vita.
Credo che anche tu ti sia lanciato: anche tu avevi avuto altre esperienze, che poi sono andate come sono andate, perché non ti sei fermato prima e non mi hai detto "No, guarda, non c'è niente da fare"? Perché forse hai visto una luce diversa in me, e un sorriso felice se hai pensato al futuro, un futuro che sa ancora di pazzie, di acqua di lago, di profumo di te, di rumore di piatti da lavare. (Dio, te l'ho mai detto che sei sexissimo quando li lavi?!? Slurp! =D )
Com'era quando non esistevi dentro di me? Ora non riesco più a ricordarlo: i miei diari sono pieni di te, di noi, della nostra favola, reale, ma da principi e principesse, da castelli incantati circondati da limoni.
Non puoi non tornare. E' da due mesi che ti aspetto, con tanta impazienza da non riuscire più a trovare una quiete che mi faccia stare tranquilla. Ormai tutto ciò che vedo, in ogni posto che visito, il pensiero fisso è: "Che magnifico sarebbe se anche Fede fosse qui con me!" Può anche solo trattarsi di andare a fare la spesa o di correre, fatto sta che sei in ogni mio attimo.
Ti amo più della mia vita.
E tutte queste parole non sono per lusingarti, e non mi sono inginocchiata a scrivertele, non ti sto guardando dal basso verso l'alto, ma ti sto parlando da occhi a occhi. Mi dici che a volte nella vita bisogna combattere, che devo tirare fuori il leone che c'è in me. Va bene, ti rispondo, ma non con te. Con te non ce n'è bisogno. L'orgoglio...va usato con misura, altrimenti rovina tutto. Non mi interessa essere orgogliosa con te. Io voglio essere me stessa, voglio essere tutto quello che nella vita normale non puoi avere, voglio essere la tua aria, la boccata di ossigeno, il brivido in un'esistenza che non ne da, la carezza che non ricevi, il piacere che non riesci a trovare senza di me. Tu sei tutto questo. E sei anche molto di più: sei l'Amore Mio Infinito. E guarda che Infinito è una parola grossa. Più grande di me, di te, di tutto! Ma proprio perché grandissima e perché ci credo, può librarsi sopra la mortalità, sopra la caducità, sopra l'attimo per durare in Eterno.
"Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con in ciliegi"

Sei un miracolo...

La tua Stellina per sempre,
Stefania




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28 aprile 2008

Volevo dire che...

...Eh! (sospirone)
Che vitaAaAaAaAaA...Ah, puoi dirlo, sento sempre il peso di una corda appesa al collo!

Adoro il fatto che per ogni stato d'animo ci sia già una canzone scritta, ed è divertente mettere le parole in musica, soprattutto se lo fai sulle frasi degli altri, che tempo 5 canzoni tratte da ciò che dicono ti odiano. =D
Dettagli.
Stasera: allenameno
Martedì sera: partita
Mercoledì 11:30/13:00: esame Spagnolo II
Mercoledì sera: allenamento
Mercoledì post-allenamento: forse ballare
Giovedì mattina: NANNE
Giovedì sera: partenza per Taranto
Venerdì mattina: arrivo a Taranto, giornata in redazione, firmare documenti, raccogliere i miei articoli, salutare tutti
Venerdì sera: treno per Milano
Sabato mattina: NANNE
Sabato pomeriggio: festina compleanno delle bambine a cui faccio la baby-sitter
Sabato sera: cenone a casa Ya con le ragazze di pallavolo, devo pure fare la torta, buona notte...
Domenica: gingillamento
Domenica sera: cinema a vedere Saw 4

Da lunedì in poi si ritorna a studiare Storia della Tradizione manoscritta, voglio morire, per l'esame del 4 giugno, che gli altri mi dicono che l'hanno studiato in 4giorni, ma io non ci credo mica tanto!
Meglio portarsi avanti, che poi dal 26 maggio per quattro giorni, di nuovo in Paradiso! (non in senso che muoio, eh!!! Tiè!)

Qualcuno mi dice che se fosse al posto mio non saprebbe che fare...nemmeno io lo so...ma lo faccio e basta...mi fa sentire terribilmente viva, e poi mi godo il relax totale quando sono a casa.
Mi godo proprio la mia casa....
Intanto ho trovato l'ideale della mia casa quando ci abiterò da sola in vista di un futuro insieme: tassativamente sul lago, sponda ovest, dovrà avere il balcone con i gerani rossi che cadono, e all'interno deve essere soppalcata: cucina-sala-bagnoo 1 sotto e camera con lettone e bagno 2 sopra, con lucernario e tantissimissime finestre, così posso vedere l'alba e il tramonto!!!

Vado a ripassare!
Ciauz!!!! =D
 




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4 aprile 2008

Quattro giorni in Paradiso

...Tra le tue braccia calde, anche l'ultima paura morìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì...
IO & TE...
Vento nel Vento
IO & TEEEEEE...
Nodo nell'anima...
Stesso desiderio di morire e poi rivivere,
IO & TEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

E qua violini...

No, non sono morta, anche se l'ho rischiata...avete presente l'ex, quello che è andato con la 40enne? Ecco, si era rifatto vivo, e io non volevo, niente, quasi quasi mi succede come quando si sente al telegiornale che l'ex torna e uccide la ex e poi si suicida...Dio, non ho mai avuto così paura...Per me, per lui, per la mia famiglia...
Tant'è.

Ormai ho cambiato numero di telefono. Non sono per le soluzioni drastiche, ma non l'ho voluta io, se l'è cercata lui. Per me sentici ogni tanto non era un problema, ma poi ha superato ogni limite. Mi dispiace, perché in fondo siamo stati insieme tre anni e mezzo, ma da adesso in poi IO vengo prima degli altri e sicuramente prima di lui.

E siccome la mia felicità viene prima di tutto, sono stata quattro giorni in paradiso...un paradiso sul lago, la casa sul lago nel tempo è stata ancora nostra...come queste notti passate insieme a ridere, a giocare, a coccolarci, a far l'amore...
Ogni volta è come se fosse la prima volta...
Che solo tu mi fai volare in alto come io non ho mai saputo, e mi fai trovare il coraggio per dirti "Per sempre...sarà per sempre...", e mi fai essere me stessa e contemporaneamente mi fai scoprire un'altra me che non era ancora nata...
Che mi ami per quella che sono ma che mi sproni a fare sempre di più, ad essere migliore, che mi dai fiducia nel futuro e forza nel presente...Che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, che hai dato un senso a tutto, anche alla mia esistenza...

Ora so qual'è il mio obiettivo...

Ho capito che il senso della vita sarà quello che io vorrò darle...E il mio senso sei tu.


Ti Amo
Per Sempre




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11 marzo 2008

Dancig in the moonlight (nera, per l'esattezza)

Oggi sono proprio incazzata.
Sì, nemmeno triste, malinconica, presa da solce nostalgia, no no, proprio incazzata, così col mondo in generale. Quei giorni che tanto rimaneva restare a letto, o comunque ti fossi alzata, sarebbe stato sempre col piede sbagliato.
Che abbia dormito col culetto scoperto?!??!? Uh?!?!?!

Oh beh, vado a studiare francese, che non ho mai fatto e giovedì mi bocciano di sicuro!!!, e poi andrò in piscina. Così mi sfogo un po'...sì...diciamo che farò un centinaio di vasche!!! =D

Se, così poi altro che muscoletti...

A poi!




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3 marzo 2008

I migliori anni della nostra vita... +21!

 Happy birthday to you, 
                                  
HAPPY BIRTHDAY TO ME...

Tanto son sempre io, sempre scema così...non è poi male!

YEEEEEEEEEEEEEEEE!!! Da oggi posso noleggiare l'auto in America e votare al Senato (ok, mi sembra un motivo migliore la prima!)
L'ultimo giorno da ventenne è stato fantastico...gelatozzo al lago con la Je e la Ya, abbiamo preso il sole a maniche corte! Poi aperitivo, e la sera giocata a bowling, al quale, modestamente, ho vinto, superando il mio cuginello bello che tanto si gasava, ma poi...
E poi...mi hanno fatto una bellissima sorpresa...allo scoccare della mezzanotte, mi hanno preso e portato in Maddalena, fin sulla cima, tutto buio e senza una luce, solo le stelle, in alto, e la mia città, sotto.
Tutta mia la città...le luci brillavano, che uno spettacolo così non l'avevo ancora visto...A volte basta solo cambiare prospettiva...E sentire il mondo nel palmo della mano e l'Eternità in quella manciata di minuti del mio giorno...Ho gridato nel silenzio, e mi hanno risposto degli uccelli notturni, immagino...Abbiamo riso, e mentre ero lì, ero felice, perché si stava già preannunciando una giornata magnifica, un compleanno stupendo!

Mi brillarono gli occhi a leggere i primi auguri, speciali, perché sono dalla persona che amo, e perché sono stati i primi e perché sono stati mandati di notte...perché non me li aspettavo per quell'ora...perché so quanto è stato difficile scrivere quel messaggio a mezzanotte, ma l'ha fatto, e mi ha regalato una sorpresissima! Non mi delude mai, oh...anzi, mi sorprende sempre! Ma esiste davvero? Non c'è giorno che passi senza che me lo chieda...
E poi stamattina miliardi di auguri, di messaggini, e cavolo, cavolo, cavolo!, mi sento amata! Davvero! Insomma, di che altro c'è bisogno?
Quando mi guardo intorno posso solo vedermi una persona fortunatissima, circondata da persone che mi vogliono bene e a cui voglio bene, gli amici, e guai se non ci fossero loro! E' stato importante per me avere avuto una seconda chance da loro...come fili che non si spezzano mai! Grazie, siete splendidi! Potessi fare una riunione e ringraziarli uno per uno! Avrei un sacco di cose da dir loro!
Il bello è che non è ancora finito...
Mi sento al settimo cielo! E anche più su!

I migliori anni della mia vita...nessun rimpianto, nessun rimorso, voglia di spaccare il mondo e raggiungere gli obiettivi prefissati! Ho anche cominciato ad andare a correre, odio solo la sveglia alle 7 di sabato e domenica mattina, ma poi è fantastico ritrovarsi all'aria aperta con i primi uccellini e il sole che comincia timidamente a scaldare l'aria...
Mi sento bene...
Che sensazione stupenda...

BUON COMPLEANNO STEFY! E NON CAMBIARE MAI!




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14 febbraio 2008

Inno all'Amore

Sorprendimi ...
con baci che non conosco ogni notte
stupiscimi ...
e se alle volte poi cado ti prego
sorreggimi, aiutami
a capire le cose del mondo
e parlami, di più di te, io mi dò a te
completamente ...
Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci vede nessuno siam troppo vicini
e troppo veri ...
Sorprendimi ...
e con carezze proibite e dolcissime
amami ...
e se alle volte mi chiudo ti prego
capiscimi, altro non c’è
che la voglia di crescere insieme
ascoltami, io mi do a te e penso a te
continuamente ...
Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci prende nessuno siam troppo vicini
e troppo veri ...
veri ...
Dai che torniamo nel vento e riapriamo le ali
c’è un volo molto speciale non torna domani
respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani
qui non ci prende nessuno siam troppo vicini
e troppo veri ...
Sorprendimi ,sorprendimi ,sorprendimi...







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5 febbraio 2008

Ho tanta voglia di te, di portarti Tre metri sopra il cielo e di sussurrarti: "Scusa, ma ti chiamo amore"

Vedete come siete voi grandi...
Non vi basta più sognare, consapevoli che non si vive di sole fantasie, non trovate il buono in niente che sia disinteressato, non vi lasciate scivolare sulle emozioni perché è più importante non perdere il controllo, non giocate più perché non avete tempo - o forse sapete anche voi che non siete più in grado di farlo -, non credete all'Amore perché per voi le persone innamorate e felici sono un bluff.
Perché non potete più esclamare davanti a un film romantico / sentimentale / patetico (chiamatelo come più vi piace): "Bello! E' vero, è possibile, può succedere anche a me!"
No, voi ve ne andate via, increduli e forse anche un po' delusi, esclamando "Certe cose succedono solo nei film."
A voi, che non par vero il fatto che una ragazza di ventanni si possa innamorare di uno di quaranta, e viceversa, ma, anzi, lo fa solo perché lui ha i soldi.
E giù critiche.
Ma lo sentite com'è superficiale? E poi vi e ci chiediamo perché i sentimenti non esistono più. Grazie tante.
Uno trasforma un libro in un film (e sappiamo già che si perde per strada qualcosa), e sebbene tanto criticato, Moccia ha fatto sognare un sacco di ragazze e forse ha reso un attimino più rosa il mondo, un film che racconta di un Amore (con la pretesa, sì, di scriverlo con la A maiuscola!!!) tra due che hanno 20 anni di differenza, e che succede? Talk show, interviste, dibattiti sul tema, con la prevedibile scontata banale risposta: "Sì, ma tanto lei lo fa con i soldi. E' diseducativo."

Ceeeeeerto. Perché le orde vandaliche di media che si accalcano nei tribunali (parola chiave: "Ma noi stiamo facendo informazione!") sono educativi, come i film violenti o quelli pornografici. Ci si può sempre imparare qualcosa, no?
Ma scusate, se una/o lo facesse per i soldi, non si metterebbe con uno di ottant'anni, che si fa prima?!? Quando muore lascia tutta l'eredità. Eh.


E' tutto molto più semplice. E' vero, la ragazza può essere interessata all'uomo in quanto grande, e vedere in lui uno che la protegga e la coccoli, e la innalzi su un piedistallo, e la faccia sentire una principessa, e lui può essere che sia affascinato dai ventanni, una sorta di ritorno al passato, la freschezza, la vivacità, la franchezza, la spontaneità, la capacità di amare come i bambini, incondizionatamente e comunque. Non metto in dubbio niente.

Però c'è una componente irrazionale che non si può spiegare; qualcuno dice che sia un fatto di ormoni, di odori, di ideali, fatti chimici. Ma come si può ridurre un sentimento così grande, che cinque lettere non bastano a definirlo, in formule e scienza?
Ci si ama. Il cuore batte forte, le gambe tremano, la ragione salta e magicamente è l'arcobaleno a svegliarci la mattina. E' la sua voce che ci augura il buongiorno. E' accarezzare piano il suo cuscino dicendo "E' tutto vero, è tutto vero...". E' indossare la sua maglietta quando lui non c'è. E' la testa fra le nuvole e non riuscire a studiare. E' il minuzioso conto alla rovescia, aspettando il giorno che verrà. E' percepire le poesie in modo diverso "ehi, qui si parla di noi". E' sentire il mondo un po' migliore.
Tutti dovremmo essere innamorati. Ma davvero però, senza paura. Del resto, come scrive Crepet, l'Amore è camminare sulle sabbie mobili. Mica puoi non rischiare, o non metterti in gioco.


E' un grande tavolo da poker: tanto vale giocare. Sia mai che si rischia di vincere.






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28 gennaio 2008

APPELLO CHE INTERESSA A TUTTI {Suvvia, non credo vi risulterà troppo difficile non fare benzina alla Shell e alla Esso...}

Benzina a metà prezzo?

Diamoci da fare...

Siamo venuti a sapere di un'azione

comune per

esercitare il nostro potere nei confronti

delle compagnie petrolifere.


Si sente dire che la benzina aumenterà

ancora fino a

1.50 Euro al litro.


UNITI possiamo far abbassare il prezzo

muovendoci

insieme, in modo intelligente e solidale.


Ecco come....


La parola d'ordine è 'colpire il

portafoglio delle

compagnie senza lederci da soli'.


Posta l'idea che non comprare la

benzina in un determinato giorno ha

fatto ridere le compagnie (sanno

benissimo che, per

noi,si tratta solo di un pieno differito,

perché alla fine ne abbiamo

bisogno!), c'è un sistema che invece li

farà ridere pochissimo, purché si agisca

in tanti
.


Petrolieri e l'OPEC ci hanno

condizionati a credere che un prezzo

che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un

buon prezzo,

ma noi possiamo far loro scoprire che

un prezzo ragionevole anche per loro è

circa la metà.


I CONSUMATORI POSSONO

INCIDERE MOLTISSIMO SULLE

POLITICHE DELLE

AZIENDE: BISOGNA USARE IL

POTERE CHE ABBIAMO.



La proposta è che da qui alla fine

dell'anno non si compri più benzina

dalle 2 più grosse compagnie,

SHELL
ed ESSO
,

che peraltro ormai formano un'unica

compagnia.


Se non venderanno più benzina (o ne

venderanno molta

meno), saranno obbligate a calare i

prezzi.


Se queste due compagnie caleranno i

prezzi, le altre

dovranno per forza adeguarsi.



Per farcela, però dobbiamo essere

milioni di

NON-clienti di Esso e Shell

 in tutto il mondo.


Questo messaggio è stato inviato ad

una trentina di persone;


se ciascuna di queste aderisce e a sua

volta lo

trasmette a, diciamo, una decina di

amici, siamo a trecento.


Se questi fanno altrettanto, siamo a

tremila, e così

via..................


Di questo passo, quando questo

messaggio sarà arrivato

alla 'settima generazione', avremo

raggiunto e informato 30 milioni di

consumatori!



Inviate dunque questo messaggio a

dieci persone chiedendo loro di fare

altrettanto.


Se tutti sono abbastanza veloci

nell'agire, potremmo sensibilizzare

circa trecento milioni di persone in otto

giorni! E' certo che, ad agire così, non

abbiamo niente da perdere
, non vi pare?


Chi se ne frega per un po' di bollini e

regali
e baggianate che ci

vincolano a queste compagnie.


CORAGGIO,

DIAMOCI DA FARE!!!


 




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24 gennaio 2008

...E una canzone per me...

Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro
Credimi se puoi
Credimi se vuoi
Credimi e vedrai non finirà mai
Ho desideri scritti in alto che volano
Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
Credimi se puoi
credimi perché
farei del male solo e ancora a me
Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro
Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
Credimi se puoi
Credimi perché
Farei del male solo e ancora a me
Qui tra le cose che ho
Ho qualcosa di più
Che non ho avuto mai
Hai bisogno di vivermi di più
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto, ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro
Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un´illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea
Vivimi senza paura
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro




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18 gennaio 2008

Una canzone per te...Come non è vero, sei te!!! =D

***CANZONE PER TE***



 Lascia che sia la sera a spargersi nei viali
Mentre mi volto indietro e svuoto la valigia
Rimangono i capelli, le punte fragili
E gli occhi rossi rossi contro vento

Angelo mio saltiamo
in fondo al buio andiamo
cadendo giù per sempre liberi

Angelo mio saltiamo
Spaccami il cuore piano
Portami ovunque senza andare via
Basterà

Abbracciami
niente ci può sciogliere
Ancora i tuoi sospiri le notti a ridere

Lascia che sia la sera a farci illudere
Prima che passi questa notte invano

Angelo mio saltiamo
in fondo al buio andiamo
Cadendo giù per sempre liberi

Amore mio ti amo
Spaccami il cuore piano
Solo uno sguardo prima di andar via
Basterà

Abbracciami
Ci troverà la sera
Ci troverà la sera
Ci troverà...insieme





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13 gennaio 2008

Giusto per rompere...

 IT'S TOO LATE TO APOLOGIZE












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8 gennaio 2008

Gestalt

Principio della Gestalt:

Insieme in cui le azioni del singolo influenzano tutto l'insieme, e dove l'insieme è diverso dalla somma degli individui.

 

Mi piace 'sta cosa, ci devo pensare su...
O è meglio tornare a letterature comparate?
...ottimo enigma...




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31 dicembre 2007

OH HAPPY DAY!!!!

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno

gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente

chi evita una passione,

chi preferisce il nero al bianco

e i puntini sulle "i" piuttosto che

un'insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore davanti

all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro

chi non rischia la certezza per l'incertezza

per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore

chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente

chi distrugge l'amor proprio

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna

o della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa

che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare

Soltanto l'ardente pazienza porterà

al raggiungimento di una splendida felicità.




Dedicato a tutti noi, ricordando che ogni giorno ci è stato regalato per renderci migliori, che Dio ci ha messo nelle mani una pagina bianca sempre nuova per scrivere la nostra Storia. Cerchiamo di dimenticare, almeno per un attimo, cosa siamo stati, gli errori commessi, le mancanze fatte o i torti subiti; concentriamoci solo sul noi adesso, sul meraviglioso futuro che ci aspetta, sugli obiettivi da raggiungere e sulle montagne da scalare. Io sono in una cordata ben messa: ho davanti a me l'Amore che mi tira su (davvero, fa sì che il resto perda significato quando tutto gira intorno all'Amore), c'è il mio Angelo Custode (che si chiama Rochel, a quanto pare), c' è la mia mamma e il mio papi, c'è mio fratello (non importa quali sentieri prenderanno le nostre vite...per fortuna che ci sei), c'è tutta la mia famiglia, c'è Anto, c'è Stefy, Ele, e tutti gli altri di ottima compagnia.
E poi c'è il mio Patato, e non so come, lui è con me che mi tiene per mano e
contemporaneamente è sulla cima, perché è lui la mia meta... Questo duemilasette appena passato è stato splendido, quante cose mi ha insegnato, anche solo con la sua presenza. Prima tra tutte, la riscoperta della capacità d'amare, perchè è grande, grandissima, la voglia di donarmi completamente, stare lì, sulla soglia del burrone, ma non della vita, non lasciarla passare, ma rischiare e lanciarsi, e piangere ma anche tanto sorridere, e abbracciare te, e farmi ritrovare la voglia di leggere le favole, tra le più belle la nostra, e vedere i film d'amore ed esclamare alla fine "Sì, è vero! E' possibile!" e lasciare scorrere qualche lacrimuccia e abbracciarsi ritornando alle notti in cui erano tue le braccia attorno a me. I giorni in cui stiamo insieme...sono gli unici in cui vivo... Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che mi hai donato...GRAZIE MILLE.
E grazie a te, Duemilasette. Grazie per tutte le occasioni, per la persona che ho
perso ma che in realtà non avevo mai sentito mia, e grazie per la felicità e l'ottimismo e l'amicizia e l'amore che hai disseminato nelle mie giornate. Grazie per i conti da pagare e per le pene da scontare. Grazie per le sfide e grazie per le vittorie e le sconfitte. Grazie per i kili persi (yeeeeeeeeeeee!!! =D ) e per la sicurezza trovata, e grazie per le lacrime che ho asciugato, e le laccrime che ho versato. Grazie per gli amici scoperti e per gli amici ritrovati (!!!), grazie per tutti quelli che mi amano e per tutti quelli che anche solo mi apprezzano. Grazie per avermi reso anche quest'anno...anche solo un po' migliore! Ma questo saranno gli altri ad accorgersi!

Buon Duemilaotto ragazzi. Il mio augurio è quello di vivere sempre e comunque, di non essere solo un fuoco d'artificio come quelli che si vedono a mezzanotte: fischiano, salgono, scoppiano e poi mille scintille si disperdono. E si spengono. Noi no. Io no. Io voglio essere una luce perpetua, che illumina, ma anche che viene illuminata, che guida, ma che non viene lasciata sola. Non posso illuminare tutto il buio, non posso bastare a me stessa. Lo so, anche le stelle si spengono...ma io sono una Stellina...e finchè vivrò anche solo nel cuore di qualcuno...allora brillerò in eterno.

Buon Duemilaotto!




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27 dicembre 2007

Fatti a incastro

 

E poi volare in alto, il cielo, le stelle, il paradiso, e poi Tu...
E' che è sempre così: ogni volta che aspetto che arrivi la favola, ogni volta che il treno rallenta perché è in arrivo, ogni volta che schiaccio il pulsante dell'autobus per prenotare la mia fermata, ogni volta che ti cerco tra la folla con gli occhioni che a te piacciono tanto, ogni volta che ti saluto con un bacio e ogni volta che ti prendo per mano... è sempre così: a me corrono i brividi lungo la schiena. Che uno dice che dopo un po' ci si fa l'abitudine; e invece no. Per fortuna no. Ci penso e ci ripenso, e credo proprio che non mi abituerò mai a questo regalone.
Abbiamo scartato i nostri regali di Natale sul lettone, in anticipo di qualche giorno, ma per noi era già festa. I regali che ho scelto per te sono stati pensati e cercati: non il pensierino, volevo che ogni volta che l'avresti usato pensassi a me. E come potrebbe essere altrimenti? E' una copertona gigante, blu, azzurra, di tante sfumature diverse...a me ricordava i tuoi occhi. E ora a te ricorderà noi, noi, che ci siamo coccolati lì sotto, sarà intrisa del nostro profumo e di essenza al gelsomino... ce l'ho ancora sotto il naso! E chi la scorda più...
E tu...mi hai regalato un pigiamotto rosa di plaid, morbido morbido, che poi hai usato tu, e adesso ce l'ho indosso io, e lui sì che sa di te! Ci dormo sempre, e come potrei non sognarti, con la tua essenza che mi avvolge? Un po' come la tua assenza...ma cerco di non pensarci...
Mi hai scritto un bigliettino di auguri, infilato in un pacchetto, dentro un altro dono: un braccialetto di caucciù, con una placca di argento e incise due stelline. Quando si regala un bracciale, qualsiasi bracciale, è perché la persona che l'ha regalato ti vuole "legare" a sè, vuole stare con te, vuole che tu sia sua...lo sapevi questo, patato? Le due stelline... Non me ne sono resa conto subito, ma poi ho realizzato con gioia e un sorriso: siamo io e te... E' che tu mi chiami sempre stellina, io sono la tua stellina...anzi, Stellina, come scrivi tu... Anche se sei tu che mi porti alle stelle.
Firenze è sempre bellissima: città d'arte e di amore, di antichità e di caos, di grandi sepolti e di turisti in cerca di fotografie. Ci sono andata solo tre volte, ma è come se la conoscessi da una vita. Non so i nomi delle strade, eppure so orientarmi. Mi chiedo come ho fatto a imparare, se sono sempre stata completamente presa da te. Ricordi quando ci siamo presi per mano, su un marciapiede che era piccolissimo, e noi dovevamo camminare in fila indiana per la gente, ma sempre presi per mano...come se non volessimo lasciarci mai... Mi dici di non lasciarti mai... Che se finirà sarà quando io aprirò gli occhi, quando mi accorgerò che tu per me sei troppo grande, che non ci potrà essere futuro per una marea di cose che entrambi ben sappiamo, che... Che niente. Lo sai che non sarò io a finire, che non aprirò gli occhi semplicemente perché sono già aperti, e l'unica cosa che vedo sei tu, tu che mi hai portato oltre i miei limiti, tu che mi hai fatto rinascere, tu che potevi tirarti indietro e non l'hai fatto, tu che mi provochi continuamente, tu che mi hai svegliato dal mio torpore e che hai dato una scossa alla mia esistenza, tu che sei il mio più bel dono che abbia mai ricevuto… tu che Mi Ami, e che senso ha il resto?

Ricordi quando, passeggiando sotto il palazzo della Signoria, ho iniziato un’idea, una convinzione, una certezza…che si è protratta fino al Duomo: che siamo fatti a incastro… Perché siamo perfetti solo quando siamo insieme. Che quando Dio ci ha creati, ha fatto me e te insieme e poi ci ha dovuto dividere, per avere modo di ritrovarci e di viverci. E qui nessuno può dividere…ciò che ha voluto Dio…

Siamo fatti a metà, per essere l’uno la metà dell’arancia dell’altra…ma ci pensi che fortuna esserci trovati? Avremmo potuto anche vagare in eterno…e chissà se ci saremmo uniti mai.

Come puoi spiegare a parole quello che succede quando ci teniamo per mano, quando mi baci, quando mi tocchi, quando mi fai sentire che ci sei, quando le tue mani aprono la cortina del mio essere, e mi inventano in mille forme diverse, quando ti regali a me e mi porti a volare con un’ala sola, quando sento che…non ce la fai più…che ti resta solo che stringermi forte e poi scappare via…ma pur sempre legato a me.

Mi dai così tanto non te ne accorgi neanche. O forse lo sai, ma non puoi quantificare, è sempre di più. La parola fine non esiste.

E poi…quella tristezza che mi avvolge…quando ti do l’ultimo bacio, l’ultimo Ti Amo, l’ultimo abbraccio. Il treno che fino a due giorni prima mi conduceva da te ora mi riporta alla realtà. Odio questa cosa: passare dalla favola al reale. Fa malissimo. Mi spacca il cuore in mille pezzettini.

C’è un prezzo da pagare e una pena da scontare per essere felici. Sebbene questa cosa la trovo sbagliata, perché la felicità non dovrebbe comportare dolore, pago e sconto. Perché la ricompensa è grande, è grandissima. La mia ricompensa sei tu.

Per sempre la nostra favola…

Ti Amo

Stefania




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10 dicembre 2007

Come Tu Mi Vuoi

Noi...

Di quelli che, con il loro coraggio, tengono insieme il mondo. Ci vuole coraggio a innamorarsi. Buttarsi dalla finestra, con il buio negli occhi e una preghiera costante nella testa: "Fa che tu sia le mie ali". Certo, ci si schianta. Magari un miliardo di volte. Ci si fa male. Ma, quando d'improvviso il suolo ritorna a farsi piccolino, e senti che due ali ti stanno facendo planare, e nei tuoi occhi non più buio, ma solo luce, pura, vera, splendida luce...Allora capisci che il coraggio di amare non è mai vano. Che vivere o morire è questione di attimi - e di scelte.
Che quando voli, non ci sono più ostacoli da superare, ma solo nuvole da attraversare, venti da odorare, e stelle su cui passeggiare. E tutto questo...
                                                                                      Grazie a te.








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14 novembre 2007

il V-DAY [il mio però]

                                                                sottotitolo: 
                      THE SOUND OF FREEEDOM 

Vi farò vedere come si gira la vita, ma soprattutto vi dimostrerò quanta fantasia e ironia ha il destino. C'è da farsi un trattato su questa cosa.
Finita. Stop. Alt. Basta.
Con un miliardo di perché irrisolti e un centinaio di kili di bugie.
Beh, forse chi frequenta spesso (e spero anche) volentieri questo blog, avrà visto quanto sono sognatrice, romantica, e tutte quelle belle cose che, certo, provo ancora. Le provo ancora semplicemente perché non erano, non sono e non saranno rivolte al moroso. Pardon, ex moroso.
Ebbene sì: poco dopo superati i 3 anni e 5 mesi, è avvenuto (quasi finalmente, oserei dire) il patatrac: "Ecco, non ci vediamo mai, sei sempre all'università, vai tre sera a settimana a pallavolo, ci sentiamo se va bene una volta alla giornata, e io devo stare a Brescia per te? Ma che sei, sei ancora la mia morosa? Quando mi chiedono "Come sta Stefy?" io che posso rispondere: che non lo so! E, se vuoi che stiamo insieme, devi rinunciare a qualcosa: taglia, non mi interessa cosa, ma taglia, altrimenti taglio io." E dopo 3 anni di "tagli" da parte mia, io ho detto "Io non taglio niente."
E allora ha tagliato lui. In modo molto soft, comunque: prima ha voluto la pausa di riflessione, al termine della quale, sentendo che non avevo cambiato idea, ha preferito lasciarmi. Ovvio che non è stato facile: insomma, c'ho sempre pensato, ma non avevo mai avuto il coraggio. Insomma, non l'ho mai focalizzata davvero la mia vita senza lui. Adesso l'opportunità mi veniva servita su un piatto d'oro, manco d'argento: d'oro.
Poi è successo che, improvvisamente, io non potevo più andare a casa sua (n.b. : abbiamo un cane in comune, io posso passare quando voglio), e non poteva più uscire il sabato sera nè la domenica.
E poi. E poi me l'ha detto: non tutto in una sera, bensì in tre, mi ha raccontato di questa collega di lavoro (lavora lì da 5 mesi, più o meno), con cui è nata una grande amicizia, poi da un mese è nato qualcosa di più e...da DUE settimane vivono insieme! Sì, tutto coincide con la sua pausa di riflessione, però se anche io gli avessi detto che "Oh, sì, insieme forever, mollo tutto", lui tanto aveva già in casa quella. E lui, cosa mi ha risposto? "...se tu mi avessi detto che mollavi tutto, l'avrei mandata a quel paese. Sì, perchè se tu fra quattro anni tornerai, non avrai più l'univesrità, andrai al lavoro, e se tornerai, perché sarà per qualcosa di serio (vedi convivenza e famiglia e figli a iosa), la manderò a quel paese." E io, ridendo fra le lacrime "Buona questa: tu vivi con una persona per quattro anni e poi la mandi fuori dalle palle solo perché io, bella come il sole, torno e ti dico "Sarà per sempre???" MA DAI!" "No, allora te lo scrivo e lo firmo, e se non ci credi andiamo dal notaio, bla bla bla" Se se...

Ora, amici miei, se anche un pochino avete imparato a conoscermi, vi sarete accorti che ci vuole qualcosa di grave per farmi incazzare, per farmi perdere la ragione, per farmi urlare. Io abbraccio molto la filosofia "relax, take it easy", facciamola semplice, che è già abbastanza complicato, tutto scorre, w la tranquillità. Mi sono ritrovata a camminare in circolo attorno all'auto, gridando e urlando, facendo un fiume di parolacce, a lui, a lei. Tutto ciò che in tre anni ho represso, è venuto all'aria. Boom. "Ma perchè fai così, calmati, dai.." "Non mi dire di calmarmi, che se te l'avessi detta io una cosa del genere io ero già morta e tu eri già partito per l'Italia a cercare il tizio."

Ho poi saputo, anzi, ho preteso di sapere chi fosse la tizia. E, tra tutte le colleghe, una ne avrei salvata a occhi chiusi, in "case of fire". Indovinate un po': era lei. Lei, che mi salutava sempre, che mi diceva "Sei stupenda stasera", che mi chiedeva sempre come stavo...Sì sì. Doppia incazzatura. Sapete quanti anni ha? 41. Sapete quanti anni ha lui? 22 proprio oggi. Ma non posso biasimarli, riguardo all'età io posso solo stare zitta. Del resto, a un Amore con così tanti anni di differenza ci credo anche io.
E per recriminarmi "Cosa hai fatto per mein questi tre anni? Niente! Tutte le volte che ti chiedevo qualcosa di serio, tipo convivenza, o scherzavo sulla famiglia, tu ti incazzavi e mettevi giù il muso." E' vero, non ho mai concepito una cosa del genere. Dai, osti, a 20 anni non mi puoi chiedere certe cose, ma arrivaci, su!
"Come niente!!! Tutte le volte che m inventavo balle per non uscire con i miei amici, tutte le volte che facevo i salti mortali per far quadrare studio e te, tutte le volte che non c'ero a cena con i miei, tu questo lo chiami niente???" "No, per me conta molto. " "Non mi pare, visto come fai!" ... "E sai lei cosa ha fatto per me?" "Cosa?" "Ha lasciato un marito e un figlio!" E io, qua da garnde professionista, senza scompormi di un millimetro, gli ho fatto candidamente notare: "Sono cazzi suoi, perché quando ti stuferai, perché tu ti stuferai, lei resterà in mezzo alla strada."

Venerdì sera sono andata a casa sua, lei era al lavoro. Ho visto la casa, a come è cambiata, letto sempre in ordine, tutto pulito, frigo pieno...Tutto ciò che prima non era, quando c'ero io. Per forza, io ho una casa mia, vivo con i miei, sarebbe stato comunque impensabile vivere lì, e poi con che soldi? Mica lavoro fisso. E poi, avete presente la limitazione di libertà?!? No, no, MAI!
Comunque, dicevo: eh, la casa bella in ordine. Poi da come mi raccontava le cose, a come lei facesse da mangiare, mettesse tutto a posto, lavasse e stirasse (cosa che a me vengono i brividi), ho capito una cosa: aveva solo bisogno di una mamma.
"Sei felice, adesso?" "Diciamo di sì, per il 60%: è quello che volevo: avere una presenza femminile in casa; solo che non la amo, la ammiro, le voglio bene, ma non c'è quel sentimento che ho con te...è più un'amicizia forte che altro. Ecco, il 40% sei tu. Per questo non posso essere felice al 100%" Cavolicchi tuoi, ci pensavi prima: perché hai rinunciato all'amore in cambi della cena pronta a casa.
Che poi, ma cavolo, arrivaci pure tu! Come fai a chiedere a una 20enne di fare quello che sta facendo lei, quando la mia unica preoccupazione è lo studio e -è vero- la pallavolo? Io non posso lasciare queste cose, non per lui, almeno. La visita in casa sua è stata costruttiva, davvero; è come se avessi fatto un salto nel tempo in avanti: quella sarebbe stata la mia vita SE fossi rimasta con lui. Esattamente il contrario della vita che vorrò io, forse prima o poi, anche a me verrà voglia di una famiglia, ma non adesso, Dio, non a ventanni!
Tant'è che gli ho fatto notare "Bello mio, se mai dovessimo tornare insieme, scordati che tu faccia la bella vita come adesso!" Mi guarda come se avessi detto una cazzata in lingua aliena antica... Tanto non torno.
Che poi non capisco a come si possa dormire con un altro uomo senza nemmeno toccarsi? Ma cavolo, mi hai preso pure per scema? Non si baciano, non si toccano, non lo fanno. Ma dai. Non ci credo nemmeno morta. Mi fai schifo.

E quindi... è stato il mio VAFFANCULO DAY... ma almeno è servito a qualcosa...e ho già di nuovo assaporato il suono e il profumo della libertà!
E, finalmente, non mi devo più nascondere... e posso amare colui che amo finalmente al 100%.

Come gira il destino, eh?




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6 novembre 2007

E così sia

e non ci prendono sul serio

d'altronde non l'han fatto mai

siam sempre stati il pesce d'aprile

anche quando l'aspetti anche quando lo sai 

Ci hanno promesso un grande futuro

poi ce l'han tolto, c'han detto "Scusate"

E coì sia... 





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25 ottobre 2007

La pioggia nel pineto

     Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione 


                                                                        

{Oggi mi sento un po' così...come questa poesia}


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permalink | inviato da Stef il 25/10/2007 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


12 ottobre 2007

Marcia della Pace Perugia-Assisi 07/10/07...Io c'ero!!!

Perugia alle 6 di mattina è fantastica. Io non c'ero mai stata. Anche con gli occhi assonnati, riuscivo a cogliere la bellezza dei palazzi, delle chiese nascoste, dei vicoletti. L'ho trovata molto romantica -figurati... ;-D 
La marcia è stata come al solito entusiasmante...dicono che c'erano circa 200.000 persone, dai bimbi in monopattino alle signorotte che ancora non ho capito come hanno fatto ad arrivare nel centro di Assisi prima di me. Mah...
E poi c'eravamo noi. 23 km tra canti, fischi, urla e momenti di silenzio. Ogni tot, un cartellone, uno striscione, una richiesta di pace, sempre, dapperttutto, comunque. Convinti che il dialogo sia il miglior mezzo per appianare i conflitti. L'ho capito io, figurati se non lo capiscono "loro". Sì, interessi economici, direte. 
Nessun territorio vale la vita di un fratello, dico io.
   

E a questa protesta biennale si è aggiunto un piccolo cordoncino rosso a memoria della rivolta silenziosa della Birmania. Un passo anche per loro.

Assisi è lontanissima, sembra una rocca inespugnabile. Ma io la prenderò. Dopo i kilometri, la compagnia si divide: in tre ci inerpichiamo per quella collina che brulica di vita e musica.
Non ero mai arrivata nel centro della cittadella. Nel 2001 ero troppo stanca per arrivare fin lassù. Ora non ho forze lo stesso, ma il mio obiettivo era camminare nella cattedrale da sempre studiata sui libri di arte. Oggi, 7 ottobre, è realtà.
Fa tutto un altro effetto.
Prendiamo la scorciatoia, e come tutte le scorciatoie di montagna, si rivela corta ma ripida. La gente che scende ride, contenta, tranquilla, noi saliamo, rosse, col fiatone, chiedendoci se ne fosse valsa la pena arrivare fin lì e non andare direttamente ai pullman.
La vita è straordinariamente in salita. Prima o poi scenderemo anche noi. Adesso sono contenta di sudare.
La ricompensa è grande, anzi grandissima.
La piazza, i portici, la chiesa...e che chiesa! Che emozione! Camminare lì, prima sotto, poi vedere la maestosità del campanile, e poi gli affreschi di Giotto! Tutti quelli che avevo studiato! Mi sa che mi sono arricchita ancora, in quella giornata: per la marcia, per la preghiera, e per l'arte. Quanto sono contenta!
Gelato: cocco e cioccolato. Me lo posso permettere. Oggi sì.
Corriamo ai pullman, che sono parcheggiati alla stazione. Ci perdiamo tra i mille pulmini che affollano i tre parcheggi, arriviamo in ritardo, ci cazziano, le solite vecchie capaci solo di bla bla bla. Quanto mai non mi sono girata a risponderle. Me la sto ancora rodendo. Ma è la giornata della pace. Respira, Ste.
Piango per il nervoso.
Nanne.






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3 ottobre 2007

Si fa presto a...

Si fa presto a dire sempre...
    Ti amerò per sempre...
        Nessuno ci potrà mai separare...

Sì, certo....

In bilico...a bere, alle 16:47 camomilla calda per non avere un attaco di "scasso-tutto", cosa che non ho mai fatto, ma c'è possibilità seria.
Mi sento una montagna esattamente sul petto, vicino al cuore.

Perchè quando ti accorgi che stai perdendo una persona...e lei sta perdendo te...ma soprattutto, non sapere se ci sarà un seguito alla storia oppure no...

Per chi mi conosce, parlo del moroso.

Non mi ha nemmeno detto addio, e so già come riempirò i miei pomeriggi e le mie serate: andrò anche in piscina, riprenderò a vedere gli amici, potrò fare quello che mi pare alla luce del sole.

Giusto per non stare ferma un attimo, per non avere nemmeno il tempo libero, tempo nemmeno per fermarmi a pensare. No. Sarò l'attimo prima delle nanne e l'attimo dopo l'alba...




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28 settembre 2007

(A)Mare

Ogni volta che guardo dentro il mare guardo dentro ai tuoi occhi, non ti posso dimenticare




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25 settembre 2007

Kiss!

Sono dolci le tue parole
ma lo è di più il bacio rubato alla tua bocca




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21 settembre 2007

Vado a vivere in campagna!

Bisogna essere fuori di testa per costruire "il più grande centro commerciale urbano d'Italia" esattamente NEL centro di Brescia.
A parte i fantastici negozi (finalmente anche da noi H&M, basta trasferte a Milano o in Portogallo per comprarsi una gonna carina senza spendere una barca di soldi), e i ventimila servizi, compresi "etichette in tutti i negozi in Brail, leggibile anche dai non vedenti", bisogna avere una mente eccelsa per farmi un casermone da tot metri quadrati (ci stanno BEN "130 negozi, un supermercato, cinema multisala, centro fitness con piscina, area bowling/divertimento per le famiglie, 2500 posti auto, piazza centrale curata e elegante") IN PIENO CENTRO!!!
Che già adesso è impossibile andare in stazione senza incappare in un traffico mostruoso, 400 metri di strada in 20, VENTI, minuti, è una cosa assurda. Poi mi ci piazzano 'sto centro commerciale (bello, per carità, ma non lì!), va a finire che la cosa diventa invivibile. E non mi immagino chi accanto ci abita! Ma i prezzi degli appartamenti potrebbero aumentare, vista la vicinanza...mi sa che vado a farci un po' di speculazione, almeno...
Il nome del centro? Freccia Rossa, in omaggio alle Mille Miglia, che come logo hanno una freccia rossa con all'interno la scritta bianca...
Mah...non oso pensare a quanto ammonta la spesa totale. Tra l'altro, mi pare avrebbe dovuto essere già tutto pronto...Staremo a vedere...al limite vado a vivere in campagna...aaaaah...aaaah!




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17 settembre 2007

Only the goods die young... =(

Ho fatto bene a passare il sabato in leggerezza, perchè ieri è arrivata la stangata: è morto il papà di una mia carissima amica. Cose che ti spezzano a metà. Soprattutto se lei ha la mia età, e il suo papi 44. Tumore. Però dicono fortuna che è morto...vederlo e non poter fare niente per aiutarlo ti sega le gambe. Capisci che sei anche un po' inutile. Che la vita è un brivido che vola via, che se le cose non le fai ora non le fai più. Domani potrebbe non esserci.
Sono un po' incazzata: è l'ultima persona al mondo a cui dovrebbero succedere certe cose...così buona, dolce, la classica brava ragazza, ti chiedi perché e dove cavolo sia la fantastica giustizia sotto questo cielo. Che la morte sia democratica... ma non lo è per niente! Anzi, lo è troppo...
Come ben canta Freddy (Mercury): One by one...only the goods die young...
E così, mi ritrovo alle undici di sera accanto a questa bara con dentro una persona simpaticissima, e ora troppo pallida, vicino all'amica, che non ha più lacrime, e mi ritrovo come un'idiota a non sapere che fare! L'impulso è abbracciarla e farle le coccole, ma non so come potrebbe reagire. Scuse. Perchè non riesco a prenderle nemmeno la mano? Perchè mi sento così inutile vicino a lei, non capire che tipo di dolore sta provando, non sapere che dire. E invece è lei a parlare. Mi parla, mi sorride, e non mi sembra vero, io sarei distrutta. Ma anche lei lo è.
Usciamo un po'. Parliamo del più e del meno. Improvvisamente "Statemi tutti vicino, ho bisogno di voi...Grazie che sei qui, non dovevi" Non diciamo cazzate. Se non avessi da studiare starei qua pure a dormire. E così, da inutile, le porgo un cioccolatino della Lindt, che si chiama Tenerezza. Lo prende, mi guarda ed è come se fosse la cosa più bella del mondo. Le prometto che appena tutto questo sarà finito, la porto nel negozietto della Lindor in Franciacorta. Potrei anche portarla nelle cantine, magari col vino la dimenticanza temporanea esce meglio...
"Sai, l'università inizia a ottobre, e ho ancora due settimane da stare da sola, qui in casa, e..." voce che trema. Ci pensiamo noi!
Quindi, davanti alla morte non so davvero come comportarmi: non posso sorridere, perchè è un po' da presa in giro, non posso piangere, non lì almeno, devo essere forte per lei. E così ho deciso di comportarmi come vorrei che i miei amici si comportassero con me se dovesse succedermi una cosa del genere (corna). Li vorrei tutti con me, vicino, specialmente quelli più importanti, che mi sappiano prendere per le mani e portarmi fuori se dentro non c'è più aria, che mi stiano ore a ascoltare e che si addormentino vicino a me. Che non mi lascino mai sola.
Odierò poi il momento in cui chiuderanno la bara e si andrà in chiesa. E' quando mettono l'ultima vite che ti rendi improvvisamente conto che non c'è più nulla da fare: no, non si rialzerà da lì, non vedrai più il suo viso, e hai 20 anni, a conti fatti hai ancora un'eternità.
Sto lì due orette, poi torno a casa. Quando esco, chissà perchè, tutto mi sembra più meraviglioso. E ringrazio il Cielo di essere ancora qui.




permalink | inviato da Stef il 17/9/2007 alle 15:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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